Calcolo termini impugnazione penale (art. 585 c.p.p.)

Aggiornato al 18 marzo 2026


Questo strumento consente di calcolare i termini per proporre impugnazione nel processo penale sulla base dell’art. 585 c.p.p. e della decorrenza selezionata.

Strumento gratuito per avvocati e praticanti

Nota operativa: questo strumento fornisce una stima orientativa del termine finale sulla base dei dati inseriti.

Attenzione: nella pratica professionale occorre sempre verificare il dies a quo, il tipo di provvedimento, le modalità di notificazione/comunicazione e la disciplina applicabile ai sensi dell’art. 585 c.p.p.

Guida pratica: il calcolo dei termini di impugnazione penale ai sensi dell’art. 585 c.p.p. rappresenta un passaggio fondamentale per l’esercizio del diritto di difesa.

Nota: i termini variano in base alla forma della decisione, al momento di deposito della motivazione e alle modalità di comunicazione o notificazione del provvedimento.

Attenzione: nella pratica professionale è sempre necessario verificare il dies a quo, il tipo di provvedimento e la disciplina applicabile per evitare decadenze.

Domande frequenti sui termini di impugnazione penale

Quando decorre il termine per proporre impugnazione?
Il termine decorre secondo l’ipotesi applicabile prevista dall’art. 585 c.p.p., e quindi dalla lettura del provvedimento in udienza, dalla notificazione o comunicazione dell’avviso di deposito, oppure dalla scadenza del termine fissato per il deposito della sentenza.
Qual è la differenza tra il termine di 15, 30 e 45 giorni?
La differenza dipende dalla forma del provvedimento e dalle modalità di deposito della motivazione. Lo strumento consente di selezionare l’ipotesi base di 15, 30 oppure 45 giorni prevista dall’art. 585, comma 1, c.p.p.
Il difensore dell’imputato giudicato in assenza ha un termine maggiore?
Sì, nel caso indicato dal calcolatore è prevista l’aggiunta di 15 giorni. Anche in questa ipotesi resta comunque necessario verificare il caso concreto e la disciplina processuale effettivamente applicabile.
Il calcolo del termine è automatico e sempre definitivo?
No. Il risultato fornito ha carattere orientativo. Nella pratica occorre sempre controllare il dies a quo, il tipo di provvedimento, la presenza di eventuali notificazioni o comunicazioni e le regole processuali applicabili al caso specifico.
La data finale coincide sempre con l’ultimo giorno utile per impugnare?
Il calcolatore restituisce una scadenza orientativa sulla base dei dati inseriti. Prima del deposito dell’impugnazione è opportuno verificare con attenzione il computo del termine e ogni possibile incidenza derivante dalla concreta vicenda processuale.
Questo strumento può essere usato per appello, ricorso per cassazione e altre impugnazioni?
Lo strumento è pensato per offrire una base di calcolo dei termini di impugnazione penale ex art. 585 c.p.p. L’utilizzatore deve comunque verificare la compatibilità del risultato con il tipo di impugnazione che intende proporre e con il provvedimento considerato.
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