Passa ai contenuti principali

‘Ndrangheta Stragista: la Cassazione annulla le condanne all’ergastolo per Graviano e Filippone e dispone un nuovo processo d’appello

.

Le motivazioni della Suprema Corte mettono in discussione la tenuta probatoria delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia

Facciata della Corte Suprema di Cassazione a Roma
Facciata della Corte Suprema di Cassazione a Roma, sede della recente decisione sul caso "Ndrangheta Stragista".

Introduzione

Con sentenza emessa il 16 dicembre 2024, la Sesta Sezione Penale della Corte di Cassazione ha annullato con rinvio le condanne all’ergastolo inflitte a Giuseppe Graviano e a Rocco Santo Filippone.

I due erano stati ritenuti responsabili del duplice omicidio dei carabinieri Antonino Fava e Vincenzo Garofalo il 18 gennaio 1994 e di altri attentati contro pattuglie dell’Arma.

Il processo “Ndrangheta Stragista”

L’intero procedimento ruotava attorno a una strategia eversiva congiunta tra ‘Ndrangheta e Cosa Nostra contro lo Stato. Secondo l'accusa, Totò Riina orchestrava il disegno criminoso con Graviano e Filippone come mandanti.

Le condanne all’ergastolo erano state confermate dalla Corte d’Assise d’Appello di Reggio Calabria nel marzo 2023.

La decisione della Cassazione

Accogliendo i ricorsi delle difese, la Suprema Corte ha ravvisato illogicità e contraddittorietà nella motivazione della sentenza d’appello, mettendo in discussione l’attendibilità delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, ritenute prive di riscontri individualizzanti.

La Corte ha quindi disposto l’annullamento con rinvio per un nuovo giudizio davanti a una diversa sezione della Corte d’Assise d’Appello di Reggio Calabria.

Implicazioni giuridiche

L’annullamento con rinvio riafferma il principio della legalità della motivazione e impone una nuova valutazione probatoria coerente, logica e rispettosa delle garanzie del giusto processo (art. 111 Cost. e art. 6 CEDU).

Conclusione

La decisione evidenzia la complessità dei processi di criminalità organizzata fondati su collaboratori di giustizia. Il nuovo processo d’appello dovrà stabilire se sussistano prove sufficienti per una condanna oltre ogni ragionevole dubbio.

Riferimenti normativi

  • Art. 606 c.p.p. – Motivi di ricorso per cassazione
  • Art. 627 c.p.p. – Effetti dell’annullamento con rinvio
  • Art. 416-bis c.p. – Associazione di tipo mafioso
  • Art. 111 Cost. – Giusto processo
  • Art. 6 CEDU – Diritto a un processo equo

Fonti

Articoli collegati

Commenti

Analisi più Letti

Confisca per equivalente Sezioni Unite: confisca diretta solo con prova del nesso causale

Rescissione del giudicato: la tutela del diritto di difesa secondo la Corte d'Appello di Reggio Calabria